4 ottobre 2019 – notiziario

Scritto da in data Ottobre 4, 2019

Eritrea, fuggono quattro giocatori della nazionale di calcio under 20 / Tunisia, nuova polemica intorno a Nabil Karoui / Rdc, 21 vittime nel crollo di una miniera / Kosovo, domenica si vota per le legislative, tra i favoriti Vjosa Osmani (foto) / Unione europea, i vertici si pronunciano per l’apertura dei colloqui di adesione con Albania e Macedonia / Irlanda del nord, il capo della polizia dice no all’impiego dei suoi agenti per controlli di frontiera / Turchia, il ministro dell’Interno tedesco Hors Seehofer loda il governo per gli aiuti a frenare l’immigrazione.

Questo e molto altro nel web notiziario di Radio Bullets, un podcast di notizie dal mondo oggi a cura di Paola Mirenda. Musiche di Walter Sguazzin.
(Foto tratta dalla campagna ufficiale della candidata premier del Ldk Vjosa Osmani)

Unione Europea

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente del Parlamento europeo Sassoli e la presidente della Commissione europea Ursula Van der Leyen hanno emesso un comunicato congiunto in cui chiedono di aprire ufficialmente i colloqui di adesione con Albania e Macedonia. La decisone finale spetterà alla riunibe del Consiglio europeo del prossimo 17 e 18 ottobre.

Corte europea

La negazione dell’Olocausto non è coperta dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo: lo ha detto la Corte del Consiglio d’Europa con sede a Strasburgo, che ieri ha respinto una denuncia del politico NPD Udo Pastörs. Pastörs era stato condannato in Germania nel 2012 a otto mesi di libertà vigilata e a una multa di seimila euro per aver definito la commemorazione dell’Olocausto un “teatrino interessato” e il ricordo dei morti come un’assunzione di colpa unilaterale. Il politico si era rivolto alla Corte europea invocando la libertà di espressione, ma per i giudici di Strasburgo le sue parole si oppongono ai valori della stessa Carta dei diritti umani che Pastörs invoca. Di qui, il respingimento della sua richiesta.

Kosovo

Si vota domenica per le elezioni legislative anticipate in Kosovo, dopo le dimissioni del premier avvenute a luglio. Per il presidente kosovaro Hashim Thaci si tratta di un voto contro o a favore della sua politica nei confronti della Serbia, con cui ha iniziato una normalizzazione delle relazioni.

Tra i favoriti del voto la Lega democratica per il Kosovo, che ha come candidata premier Vjosa Osmani. È la prima volta che un grande partito politico nomina una donna a questa carica, e la sua designazione sembra aver ottenuto risultati nell’elettorato, visto che i sondaggi consegnano alla Lega democratica un buon risultato. Alle ultime elezioni legislative il partito è arrivato terzo con il 25,79 per cento dei consensi. Bune prospettive anche per il partito della sinistra nazionalista Vetëvendosje! (“Autodeterminazione”), noto per le sue accese proteste in parlamento. Nel 2017 aveva ottenuto il 27,5 per cento dei voti, classificandosi come il primo partito tra quelli non in coalizione, anche se non riuscito a formare il governo per mancanza di alleati.

Il prossimo leader del Kosovo sarà sottoposto a notevoli pressioni da parte dei suoi alleati occidentali affinché raggiungano un accordo di compromesso con la Serbia per normalizzare le loro relazioni e aprire la prospettiva di un’eventuale adesione all’UE per entrambi gli Stati.

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