Intervista a “Indici paritari – Più donne nei testi scolastici e un nuovo linguaggio”

Scritto da in data Dicembre 14, 2020

a cura di Federica Scrollini e Antonella Petricone

«Per l’inclusione di letterate, artiste, scienziate e delle vite di donne nei libri scolastici e per l’abolizione nel linguaggio del maschile inclusivo. Nei libri scolastici le donne sono fantasmi: una o 2 apparizioni nel XX secolo, nessuna precedentemente nella letteratura, 2 nella storia dell’arte, le scienziate non pervenute. Nei testi di storia ci viene dedicato uno spazio, a fine unità, in pagine di colore diverso perché sono quegli inserti IN PIÙ. Poi ci sono i titoli: L’uomo nella preistoria, L’uomo al centro del mondo quando si tratta di Umanesimo; la geografia si occupa degli spazi dell’uomo e la tecnologia delle invenzioni dell’uomo. Siamo stanche, e arrabbiate. Vogliamo farlo sapere a chi i libri li scrive, li edita, li adotta, li studia. Vogliamo cambiarli».

Questo quanto si legge sul gruppo facebook del progetto “Indici paritari – Più donne nei testi scolastici e un nuovo linguaggio”. Qui la pagina facebook.

Il gruppo ha anche lanciato un appello con annessa raccolta firma.

La riflessione sul linguaggio è, in questo momento, centrale. Il mondo si cambia iniziando dai nomi, includendo chi finora è stata o e stato escluso. Le dinamiche di inclusione-esclusione non sono neutrali, ma portano con loro precisi immaginari e scenari politici.

Incontreremo di nuovo la squadra di “Indici paritari” nel 2021 per fare il punto sulla situazione e seguire da vicino il percorso della proposta di legge di contrasto al linguaggio sessista nei libri di testo.

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