Biciclette da dimenticare

Scritto da in data Luglio 20, 2018

 

Corde, catenacci, lucchetti e chiavi addio. Arriva la nuova versione di un super lucchetto tecnologico che, dopo il successo della prima versione, oggi si ripropone con un nuovo modello ancora più tech. Il suo nome è Linka Leo, si comanda con il telefono e ci ricorda dove abbiamo parcheggiato la nostra biciclettaRaffaella Quadri per Radio Bullets. Musica di Walter Sguazzin

Esiste un oggetto che è legato a ricordi che partono dall’infanzia ma che ci accompagnano poi per tutto il resto della vita: la bicicletta.

Ognuno di noi ha storie da raccontare in proposito, dal primo modello con le rotelle alle cadute più o meno rovinose, dalle gite con gli amici da ragazzi, quando la bici era l’unico mezzo di locomozione, ai giorni da adulti in cui le due ruote hanno finito per assumere sempre più spesso i connotati di un mezzo per fare sport.

Tra i ricordi non possono mancare anche i pesanti e ingombranti catenacci con cui la si assicurava alle inferiate o ai cartelli stradali. Ricordi, appunto, solo ricordi… perché le bici moderne ora possono essere dotate di lucchetti altrettanto moderni che sono veri e propri antifurto.

Linka una start-up californiana guidata dal suo giovane fondatore e attuale amministratore delegato, Mohamed Mohamed, qualche anno fa ha ideato e lanciato sul mercato la versione originale dell’omonimo super lucchetto Linka, a cui oggi segue Linka Leo una nuova e più sofisticata versione datata 2018.

Si tratta di un sistema di blocco della bici intelligente e sicuro capace di connettersi, in modalità wireless, a uno smartphone.

L’aspetto è quello di un normale lucchetto a staffa in acciaio che viene ancorato alla struttura della bicicletta per poi chiudersi tra i raggi bloccando la ruota posteriore. Ma ora può adattarsi a qualsiasi tipo di ruota, persino a quelle di più grandi dimensioni che sono tipiche delle e-bike.

Per comandarne apertura e chiusura non serve più però una semplice chiave, piuttosto basta un click sull’apposita App Linka scaricata sul proprio telefono.

Ma non è tutto, perché la nuova versione Linka Leo regala alle biciclette un vero e proprio optional da automobile, il gps.

Il sistema è dotato infatti di dispositivo di rilevamento, in grado di ricordare, specie se si è un po’ distratti, dove si sia parcheggiato il proprio prezioso bolide a pedali. Se qualcuno poi prova a rubarlo, cercando di manomettere il lucchetto, viene immediatamente lanciato allo smartphone del proprietario un avviso di manomissione e, contemporaneamente, viene azionato un’allarme acustico. Se poi, nonostante tutto questo, i ladri dovessero avere avuto la meglio, il sistema gps si attiva per tracciare la posizione della bici rubata, ma è in grado di individuarla solo entro i tre metri di distanza.

Non mancano gli accessori, in particolare per il nuovo modello sono disponibili tre tipi di ancoraggi Linka Loop, a catena (Loop Chain), a fune (Loop Cable) e a barre (Loop Fold).

La batteria del dispositivo, il cui livello si può controllare direttamente sullo smartphone, presenta una maggiore capacità rispetto alla versione originale e può essere ricaricata anche in movimento, tramite un apposito caricatore. Mentre se a restare senza batteria è lo smartphone, nessuna paura, perché il lucchetto è dotato anche di un codice di accesso a quattro cifre che permette lo sblocco anche senza il ricorso al telefono. Ovviamente si tratta di una funzionalità della App che va quindi preimpostata. Infine sempre l’applicazione permette anche di rendere la bicicletta condivisibile e di prestarla a parenti, colleghi o amici, semplicemente concedendo in remoto l’accesso al lucchetto.

La versione Linka Original costa tra 160 e 209 euro, a seconda della scelta dell’accessorio. Mentre per la versione Linka Leo si può già effettuare il pre ordine sul sito web dell’azienda: www.linkalock.com.

Se è vero quindi che andare in bicicletta non lo si scorda mai, di certo ora non avremo più bisogno di ricordare lucchetti, chiavi e neppure dove abbiamo parcheggiato.

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