Italian technology – CES 2020

Scritto da in data Gennaio 15, 2020

 

Successo per le startup italiane che conquistano il mondo partendo da Las Vegas. Presenti in forze all’appena conclusa fiera internazionale di elettronica consumer CES 2020 (7 – 10 gennaio), le aziende innovative italiane hanno dato prova dell’avanguardia della nostra tecnologia. Tre di loro, nate dall’incubatore e-Novia, sono state premiate per l’innovazione.
Raffaella Quadri per Radio Bullets. Musica: “Bellezza in bicicletta” di Trio Lescano
Photo credits: HiRide Suspension

Si parla tanto di fuga di cervelli, ma quelli che restano non sono niente male. Basta dare un’occhiata a cosa accade oltreoceano per vedere riflessa la più bella immagine del nostro paese.
A tenere alto il nome dell’industria italiana nel mondo non sono solo i nostri marchi più consolidati, ma le nostre piccole, operose e innovative startup.

Tecnologia italiana premiata a CES 2020

Se ne sono accorti anche a Las Vegas dove, in occasione dell’appena terminata fiera dedicata all’elettronica CES 2020 (7-10 gennaio) alcune innovative imprese italiane hanno sfoggiato le proprie competenze, tanto da meritarsi di essere premiate con il premio per l’innovazione CES 2020 – CES 2020 Innovation Awards Honoree. Di queste ben tre sono nate dall’incubatore e-Novia, la “Fabbrica di imprese”, fondata da alcuni ricercatori del Politecnico di Milano, che dal 2015 ha sviluppato sinora 32 progetti imprenditoriali e 40 brevetti internazionali, e che in Nevada ha presentato ben dieci imprese italiane.

Le sospensioni intelligenti per biciclette

La prima è HiRide Suspension, srl milanese che ha ideato eSAS, una sospensione adattiva, intelligente ed elettronica studiata per le biciclette da strada. Il funzionamento è assicurato da due sospensioni elettroidrauliche, da un’unità di controllo dotata di sensori e da un sistema che elabora i dati raccolti da questi ultimi.
Grazie ai sensori il sistema analizza le condizioni del terreno e le vibrazioni del telaio in tempo reale e adatta in maniera automatica il comportamento delle sospensioni, comandandolo loro, attraverso un’unità di controllo dotata di accelerometri e giroscopi, di irrigidirsi o ammorbidirsi, in base al tipo di terreno o di pavimentazione rilevato.
Un vero e proprio computer su due ruote che permette alla bici di adeguarsi in tempo reale al terreno che si sta percorrendo, rendendo il telaio più rigido o più flessibile, e garantisce al ciclista di avere sempre la migliore tenuta di strada.
Il ciclista inoltre può interagire con il sistema grazie all’interfaccia pilota, attraverso la quale può anche connettere altri dispositivi, come smartphone e ciclo computer, utilizzando protocolli Bluetooth e ANT+.
HiRide presentò la prima versione di eSAS nel 2017. Allora era dotata della sola sospensione posteriore; oggi invece è un sistema completo in cui entrambe le ruote hanno una sospensione elettroidraulica.

L’occhio intelligente dei cobot

Siamo invece nell’ambito della robotica cobot – i robot collaborativi – con l’idea sviluppata da Smart Robots. Parliamo dunque di interazione uomo-macchina applicata al lavoro nella fabbrica intelligente – la cosiddetta Smart Factory.
Il dispositivo intelligente ideato dalla startup italiana ha il compito di agevolare l’interazione tra l’operatore umano e il robot collaborativo nello svolgimento di determinate attività.
In pratica il dispositivo, posizionato su un supporto oppure su una parete, consente di mappare in tempo reale l’area di lavoro, effettuando un costante riconoscimento degli oggetti presenti e monitorando i gesti delle persone, in questo modo adatta i movimenti dei robot a cui è collegato.
Una sorta di occhio intelligente, dunque, che supervisiona l’area di lavoro adattando al contesto l’operato dei robot collaborativi, così da un lato semplifica il lavoro umano e dall’altro garantisce che sia svolto nel migliore modo possibile, senza errori e in sicurezza.

Morbidamente a passeggio con la suola adattiva

La terza startup premiata a CES 2020 e nata da e-Novia, infine, ha presentato un’interessante novità nell’ambito della tecnologia indossabile. Si tratta di Wahu e della sua suola adattiva.
La suola tech è in grado di adattare elettronicamente la propria morfologia all’ambiente esterno – anche a seconda della temperatura e dell’umidità –, alla tipologia di terreno e ai movimenti di chi la indossa. Modificando lo spessore della suola, la scarpa cambia la propria grip sul terreno. Il sistema è alimentato da una batteria, che ha una durata di 24 ore, e che attiva un mini elettro pistone il quale inietta un fluido in una serie di camere interconnesse presenti nella suola, variandone così lo spessore fino a 8 mm.
L’azienda sta già progettando nuovi sviluppi della suola per il ricorso a tecnologie elettroniche con altri scopi.

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