Calore costoso

Scritto da in data Febbraio 2, 2022

Geopolitica, costo dei combustibili fossili, cambiamenti climatici e transizione ecologica. Tutto ci parla delle problematiche legate all’approvvigionamento e al consumo energetico. Ma al di là dei macro problemi, siamo sicuri di sapere cosa accade tra le mura delle nostre case?

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Che il gas naturale sia prezioso e sempre più costoso ce ne siamo accorti tutti. Le tensioni nell’est Europa e le conseguenze sull’approvvigionamento di metano, che dalla Russia giunge nel cuore del vecchio continente, stanno avendo riflessi pesanti sul costo di questa che resta ancora una fonte energetica indispensabile, sia per fare funzionare le nostre fabbriche sia per riscaldare le nostre case.

Riscaldamento: il primo consumatore di energia

È stato calcolato che ben l’80% dei nostri consumi in Europa è dovuto a due fattori:

  • il riscaldamento
  • la produzione di acqua calda sanitaria

Il nostro portafogli si svuota per acquistare l’energia necessaria a fare funzionare caldaie e scaldabagni, in quanto ben l’84% degli impianti risulta essere ancora alimentato da combustibili fossili. Inoltre in tutta Europa sono installati circa 126 milioni di caldaie, di cui oltre la metà – il 60% – è obsoleta, quindi vecchia e poco efficiente.

Progetto europeo HARP: retrofit di impianti di riscaldamento

Si parla inoltre di transizione ecologica e della necessità di passare all’uso di fonti energetiche pulite e rinnovabili. Tuttavia, per quanto indispensabile, il percorso verso un nuovo orizzonte energetico è tutto in salita e tutt’altro che gratis.
A chi non piacerebbe essere più ecologico, consumare meno ed essere anche energeticamente efficiente? Ma quando il discorso vira sul pratico, le titubanze iniziano a farsi sentire.
Perché la soluzione migliore è l’aggiornamento del parco macchine installato, ovvero cambiare le nostre vecchie caldaie e scaldabagni.
Come è possibile sapere, quindi, se sia davvero conveniente e, soprattutto, quanto lo sia?

Proprio per rispondere a questa domanda e per spingere verso una maggiore consapevolezza comune su cosa si possa fare, all’interno del programma Horizon 2020 è nato il progetto europeo HARP (Heating Appliances Retrofit Planning – Pianificazione del retrofit degli apparecchi di riscaldamento). Lo scopo è spingere all’uso di tecnologie per il riscaldamento che siano efficienti.
Il progetto è finanziato dall’Unione Europea e coinvolge 18 partner di 5 diversi paesi: Italia, Portogallo, Spagna, Francia e Germania.

La web app HARPa stima i consumi termici

Enea, tra i partner italiani di HARP insieme a Eurac Research e ad Assotermica – referente nazionale del progetto – ha presentato uno dei risultati del progetto.
Si chiama HARPa ed è una web app pensata per aiutare i consumatori a fare, da un lato, una stima dei consumi termici della propria abitazione – inerenti sia al riscaldamento sia alla produzione di acqua calda sanitaria – e della classe energetica di vecchi impianti che spesso sono addirittura privi di etichetta energetica. Dall’altro a capire quali vantaggi si possano ottenere dalla sostituzione dei vecchi impianti con apparecchi nuovi e ad alta efficienza, stimando persino il potenziale risparmio raggiungibile con i nuovi apparecchi.

Il funzionamento è molto semplice e tutte le informazioni si ottengono in pochi passaggi.
L’applicazione è disponibile online in due versioni: base, pensata per i consumatori, e avanzata, riservata invece ai professionisti.
Lo strumento effettua una prima verifica della situazione chiedendo una serie di informazioni di partenza: ovvero quale tipo di generatore si vuole considerare, il paese e la fascia climatica – lo strumento è semplice e aiuta nell’indicazione di ogni dato – dopodiché passa all’analisi del sistema.
Successivamente fornisce una stima di tutti i costi associati all’impianto installato – come i consumi e la manutenzione necessaria – e offre una panoramica delle alternative più efficienti disponibili sul mercato. Per finire, di ognuna riporta i benefici connessi e quali incentivi e meccanismi finanziari siano disponibili a livello nazionale.

Con la web app HARPa si può:

  • stimare i consumi termici
  • verificare etichetta e classe energetica di vecchi impianti
  • trovare nuove tecnologie alternative efficienti
  • ottenere assistenza e conoscere gli incentivi e i meccanismi finanziari disponibili

Un reale vantaggio che è comune, perché si traduce in minore ricorso alle fonti fossili e quindi in minori quantità di CO2 emesse in atmosfera con un beneficio anche ecologico, in una maggiore sicurezza e in un vantaggio anche economico, perché avere impianti più efficienti significa minori costi per combustili e interventi di manutenzione straordinaria.

Musica: “Calore” – Emma
Foto in copertina: avantrend – da Pixabay

 

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