Crisi e opportunità ai tempi del coronavirus

Scritto da in data Aprile 12, 2020

Questa fase inedita del coronavirus costringe a resettarsi: gli adulti, e ancor più i bambini. Qualche spunto per farlo, fuori connessione. Massimo Sollazzini su Radio Bullets

Ying e Yang

Crisi  e opportunità. Ying e yang. Costrizione e liberazione. Più che passa il tempo del #restiamoacasa, più che questi termini diventano attuali, ricorrenti, anche ridondanti. Vale per ognuno di noi nel suo microcosmo. Vale forse doppio per quelli che intorno a noi sono piccoli, o troppo grandi. Bambini e ragazzi vivono questa fase come un ingorgo sull’autostrada che li conduce ad assaporare la vita; gli anziani, come una pellicola che s’inceppa e rischia di privar loro qualche altra intensa scena, prima della parola fine.

Forse non ci pensiamo abbastanza, in queste settimane in cui la nostra agenda quotidiana ha dovuto resettarsi, e poi resettarsi ancora. Intorno a noi ci sono questi esseri diversamente fragili,  che forse abbiamo cercato di ricollocare con la giusta attenzione nella nuova dimensione spazio-temporale. O forse no.  E se pensandoci cinque secondi, la risposta è effettivamente no, forse è utile condividere qualche dritta utile per provare a farlo meglio.

La scuola

Parte prima della giornata tipo con i minori, di questi tempi in casa: la scuola.  L’istruzione italiana ha fatto sua in pochi giorni la parola “innovazione” come non era stata in grado di fare per decenni. Non tutto però fila liscio, e soprattutto, non per tutti allo stesso modo. Perché non tutti i docenti erano predisposti per trasferire on line il loro modo di insegnare. E perché non tutte le case, ovvero gli alunni, sono dotati a sufficienza di connessione, hardware e software. Secondo dati Agcom, nel 2019, meno della metà dei docenti italiani era abituata ad usare ogni giorno tecnologie digitali per la didattica.  Nei giorni scorsi l’Istat ha documentato che c’ un 14%  di famiglie con almeno un minore che è sprovvista di pc o tablet, e in queste settimane molte scuole devono affannarsi a fornirne in comodato d’uso agli alunni. E la connessione a banda larga resta di là da compiersi per molti centri abitati, per lo più decentrati.

Come può porsi un genitore di fronte a questo stato di cose?

Sopportare o attivarsi. Che sia per suo figlio,  o per un compagno di suo figlio, può segnalare il problema se c’è, a più livelli: dal consiglio di classe fino al Ministero dell’Istruzione. Comunque vada,  si tratta di farlo a distanza. E quindi, essere a Roma piuttosto che a Roseto degli Abruzzi, il diritto e la potenzialità per farlo sono gli stessi.

Parte seconda: il resto della giornata. Anche qui, la tecnologia ci sta facendo scoprire nell’arco di pochi giorni potenzialità insospettabili. Dalle videochiamate di gruppo con amici vicini e lontani, a smisurati archivi di immagini e suoni a cui il solo attingere rischia di farci girare la testa. E questo chiaramente vale per noi, come per i nostri figli. In teoria quindi, con la giusta dotazione informatica, il problema di sbarcare le giornate di costrizione è risolto.

Trieste, il Centro per la Salute del Bambino

In realtà, può esserci dell’altro. Per il bene nostro, e per quello dei più piccoli. Probabilmente ve lo state già ripetendo da giorni, e magari lo state anche mettendo in pratica. Ripetercelo non fa male, magari con la voce di chi su questi temi non si improvvisa da adesso. A Trieste per esempio esiste da 20 anni il Centro per la Salute del Bambino: è un’ente no profit formato da pediatri e bibliotecari .

Una di loro è Barbara Vatta, referente di un progetto chiamato “rime bambine”.

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“Siamo quello che leggiamo ma non siamo nati per leggere. Leggere è innaturale, è un’abilità che va acquisita. Per…

Pubblicato da Rime Bambine su Martedì 25 giugno 2019

 Giorgio Tamburini, cofondatore del Centro:

Facile a dirsi, meno a farsi penserete, forse. Però val la pena provarci. In teoria abbiamo tempo per farlo, anche se non è così scontato: ci sono persone a cui il lavoro in questo periodo succhia più ore di prima. E comunque per tutti è un tempo nuovo; magari meno ricco materialmente, ma in prospettiva chissà. Prima che queste vacanze di Pasqua segregate restitiuiscano i nostri figli alla scuola, possiamo prendere qualche istante per pensare in modo diverso i giorni a seguire. Magari passeggiando in terrazza, sotto qualche vitale raggio di sole.

 

Foto di copertina: Centro per la salute del bambino
Audio Credits: Centro per la salute del Bambino – Trieste.
Wiz Khalifa Ft Charlie Puth/ See You again

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