30 agosto 2019 – Notiziario

Scritto da in data Agosto 30, 2019

Messico: dispositivo per spiare trovato nella sala riunioni del presidente. Venezuela: Maduro, “riprendiamo i colloqui”. Yemen: alleanze spezzate, entra un’altra fazione nella guerra. Nazioni Unite a Libano e Israele: “Non violate gli accordi, la regione non può affrontare un’altra guerra”. E ancora Nazioni Unite che chiede alla Bosnia di pagare il risarcimento di una vittima di stupro compiuto da un soldato che non ha i soldi per farlo. Afghanistan: Disaccordo sul cessate al fuoco, e sul ritiro delle truppe straniere allungano i negoziati tra Stati Uniti e Talebani (in copertina).
Questo e molto altro nel webnotiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli. Musiche di Walter Sguazzin

Yemen

Si stima che 20 mila combattenti coinvolti nella invasione saudita si siano divisi all’inizio di questo mese, con circa la metà sostenuti dagli Emirati Arabi e dal movimento separatista e l’altra metà sostenuta dai sauditi e le forze leali al governo yemenita di Hadi. I combattimenti imperversano, mentre i sauditi e gli Emirati cercando di trovare una soluzione. Ieri una battuta di arresto con gli Emirati coinvolti in un bombardamento aereo contro le forze governative appoggiate dai sauditi. Gli Emirati arabi hanno confermato il loro coinvolgimento affermando di essere impegnati nella difesa della loro forze, nonché dei civili minacciati dalle milizie, il che per loro è conforme al diritto internazionale. Furioso il presidente Hadi per il bombardamento, chiede una sessione di emergenza al Consiglio di Sicurezza elle Nazioni Unite. Hadi ha anche invitato ai sauditi ad intervenire militarmente contro gli emirati. I funzionari sauditi non hanno risposto, ma la vicinanza storia tra il Regno e gli Emirati lo rende improbabile. Tuttavia questo significherebbe che un terzo attore è entrato in guerra in Yemen.

Iran

E’ andato male il tentativo di lancio di un razzo per un satellite allo Space Center iraniano, molto criticato dagli Stati Uniti, ed esploso sulla piattaforma di lancio come alcune immagini satellitari mostrano, sarebbe il terzo lancio fallito almeno quest’anno.

Bosnia

Le Nazioni Unite hanno ordinato alla Bosnia di risarcire una donna stuprata da un soldato durante la guerra e ha chiesto di preparare un piano di riparazione dopo che il primo caso di questo tipo è stato presentato davanti al Comitato contro la Tortura dell’Onu. Gli attivisti raccontano che la denuncia della donna musulmana bosniaca violentata da un soldato serbo nel 1993 servirà da precedente a livello globale secondo le leggi internazionali. La decisione del Comitato è stata prese i primi di agosto. La donna, la cui identià è stata protetta lungo tutto il processo, venne violentata vicino a Sarajevo. Il suo stupratore è stato arrestato e costretto a pagare 15 mila euro di risarcimento, ma non l’ha fatto perché non aveva i soldi. Per questo l’Onu chiede che intervenga lo Stato.

Afghanistan

Nonostante il ritiro delle truppe straniere sia uno dei requisiti essenziali per i talebani in vista di un accordo di pace, trump ha detto che comunque rimarranno 8600 soldati americani. Disaccordi anche sul cessate il fuoco, cosa che farà prolungare i colloqui, ormai al nono incontro tra americani e talebani a Doha. Intanto la leadership politica di Kabul sta impazientemente aspettando di vedere cosa accadra, conscia del fatto che le elezioni presidenziali afgane sono a fine settembre. Il problema principale è sul cessate il fuoco appunto, gli americani insistono che i talebani accettino il cessate il fuoco permanente dopo la firma dell’accordo, ma i talebani rispondono che se lo annunciassero, il presidente Ghani terrebbe le elezioni che loro vogliono invece rimandare, pretendendo un governo di transizione e quel punto annuncerebbero il cessate il fuoco con il governo di transizione. L’inviato americani Zalmay Khalizad dovrebbe andare a Kabul per parlare con i leader afgani della situazione

Ascolta/leggi anche:

E se credete in un giornalismo indipendente, serio e che racconta dai posti, potete sostenerci andando su Sostienici


[There are no radio stations in the database]