Lockdown è la parola dell’anno per il dizionario Collins

Scritto da in data Novembre 10, 2020

È una e una sola la parola inglese dell’anno, in epoca di pandemia (e ancor più di seconda ondata) di Coronavirus. Ed è, come è facile immaginare, lockdown: confinamento, messa in sicurezza. In British English viene definito come «a security measure in which those inside a building or area are required to remain confined in it for a time keepers put the park into lockdown while they tracked down the baboon», o anche «the imposition of stringent restrictions on travel, social interaction, and access to public spaces the government imposed a national lockdown to prevent the spread of the virus». In American English è «an emergency security practice in which prison inmates are locked in their cells and denied the usual privileges of dining, showering, etc. outside of them».

Lockdown è quindi il termine scelto dal famoso dizionario Collins per il 2020. Per l’Italia, è già andato a finire su alcuni vocabolari online in qualità di neologismo. Il vocabolo è, a giudizio degli esperti di lessico britannici dell’editore Harper Collins, ormai evocativo di una esperienza del tutto inedita e che ha cambiato l’esistenza di milioni di persone e centinaia di paesi ai quattro angoli del globo. È un termine poi ormai di uso comune da parte dei e delle leader di tutto il mondo. Per l’anno in corso il dizionario Collins ha registrato più di 250mila usi di lockdown, che ora rappresenta in particolare la “serrata”, quindi la chiusura della quasi totalità delle attività al fine di (tentare di) fermare le curve dei contagi dell’emergenza sanitaria. L’anno scorso gli usi dello stesso termine erano stati appena 4mila. Tra le dieci parole che più raccontano il 2020, sei poi hanno a che fare con la pandemia di Covid-19: insieme a lockdown ci sono anche coronavirus, social distancing (distanziamento sociale), self-isolate (auto-isolamento), furlough (regime di sussidi pubblici per lavoratori), key worker (lavoratore/lavoratrice dei settori essenziali).

In copertina Pxhere | Via Roma, Torino

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