Senegal: al via il nuovo governo

Scritto da in data Aprile 4, 2024

In occasione del 64° anniversario dell’indipendenza del Senegal dalla Francia, che si celebra oggi 4 aprile, il nuovo presidente della Repubblica del Senegal, Bassirou Diomaye Faye, si rivolge per la prima volta alla nazione, insieme al suo primo ministro Ousmane Sonko e alla nuova squadra di governo. L’investitura del nuovo presidente è avvenuta il 2 aprile, con il giuramento davanti alla azione. Lo stesso giorno, Ousmane Sonko veniva nominato primo ministro del governo Faye e Macky Sall lasciava il palazzo presidenziale.

Durante il suo discorso, tenuto ieri sera, Faye tratta i temi che già avevano acceso la sua campagna elettorale: lotta alla corruzione, riforma della giustizia, occupazione giovanile, costo della vita, rinegoziazione dei contratti per lo sfruttamento delle risorse naturali. Tutto in nome di una “rottura” e di un “cambiamento“, parole che hanno accompagnato fin dall’inizio l’avventura politica prima di Sonko, con la creazione del partito di Pastef-Les Patriotes, e poi di Diomaye, a cui lo stesso Sonko ha passato il testimone nel momento in cui era definitiva la sua non candidabilità alle elezioni presidenziali di marzo 2024.

La priorità: i giovani

«Cari giovani, faccio miei i vostri sogni, le vostre aspirazioni e le vostre legittime ambizioni di successo per essere utili a voi stessi, alle vostre famiglie, alle vostre comunità e al vostro paese».

Ha esordito Faye. «L’istruzione, la formazione professionale, l’occupazione e l’imprenditorialità per i giovani e le donne rimangono le principali sfide da superare. Ne farò una priorità assoluta per le politiche pubbliche, in consultazione con il settore privato» assicura. Nel 2019 in Senegal il tasso di disoccupazione giovanile era del 35%, su una popolazione di quasi 18 milioni di abitanti dei quali il 60% sotto i 25 anni.

Faye intende fare affidamento sul settore privato per superare questo problema. «Dobbiamo rivedere i meccanismi esistenti, migliorarli e razionalizzarli in modo che soddisfino meglio le esigenze di occupazione e di altre attività generatrici di reddito per i giovani. Per favorire la creazione di posti di lavoro intendo puntare su un settore privato forte perché sostenuto dallo Stato. Lavoreremo insieme sulla base delle nostre esigenze prioritarie» indica, sottolineando che il settore privato internazionale è addirittura al centro delle sue preoccupazioni. «Il settore privato internazionale avrà tutto il suo ruolo da svolgere. I senegalesi sono coraggiosi, ma sono stanchi e aspettano da noi soluzioni per combattere l’alto costo della vita. La questione del costo della vita mi preoccupa particolarmente e attira tutta la mia attenzione».

Anche l’agricoltura, che soffre della mancanza di investimenti, potrebbe rappresentare una leva per la creazione di posti di lavoro. Il nuovo presidente ha promesso di investire negli strumenti di produzione e trasformazione che attualmente mancano, costringendo il paese a esportare i suoi prodotti agricoli grezzi e non trasformati, come le arachidi.

Una buona governance

La questione di una governance basata su una comunicazione chiara e trasparente viene sollevata dal presidente della Repubblica Bassirou Diomaye Faye. «Avvierò senza indugio un’audace politica di buona governance economica e finanziaria attraverso la lotta incessante alla corruzione, la repressione penale delle frodi fiscali e dei flussi finanziari illeciti, la protezione degli informatori, la lotta contro l’appropriazione indebita di fondi pubblici e il riciclaggio di denaro, l’amnistia dei candidati e loro partecipazione agli utili a condizione dell’autodenuncia, della pubblicazione dei rapporti dell’IGE, della Corte dei conti e dell’OFNAC».

A queste iniziative elencate dal presidente Bassirou Diomaye Faye si aggiunge lo sfruttamento delle risorse naturali. Oltre alla pubblicazione già effettiva dei contratti minerari, petroliferi e di gas online, sul sito web dell’EITI Senegal, il Presidente intende rendere pubblica l’effettiva proprietà delle società estrattive, in conformità con lo standard EITI, all’audit delle società minerarie, settore del gas e del petrolio e una protezione più sostenuta del contenuto locale a vantaggio del settore privato nazionale. La rinegoziazione dei contratti petroliferi e del gas e l’uscita del franco CFA, due promesse elettorali i cui contorni esatti non sono ancora stati rivelati, sono misure che avranno bisogno di più tempo per essere realizzate.

Nell’ambito della cooperazione, il presidente Diomaye Faye ricorda ai partner privati ​​che sono i benvenuti in Senegal. «I diritti degli investitori saranno sempre tutelati, così come gli interessi dello Stato e delle popolazioni. Ai paesi amici e partner, vorrei assicurare che il Senegal rimane un paese aperto e accogliente per tutti. Faremo costantemente in modo di mantenere e rafforzare le relazioni di buon vicinato e la solidarietà attiva all’interno delle nostre organizzazioni comunitarie, in particolare ECOWAS e UEMOA» aggiunge il Capo dello Stato.

Le riforme politiche

Sulle riforme politiche, il presidente Bassirou Diomaye Faye intende avviare un’ampia consultazione della classe politica e della società civile per riflettere sulla riforma del sistema elettorale in particolare, sul rafforzamento dei suoi mezzi di funzionamento e delle sue prerogative, sulla razionalizzazione del numero dei politici partiti, nonché il loro finanziamento e l’iscrizione nelle liste elettorali contestualmente all’emissione del documento nazionale. Le riforme nell’amministrazione non vengono nascoste dal nuovo presidente della Repubblica. «L’Amministrazione deve agire a tutti i livelli in modo più accogliente ed efficiente nei confronti degli utenti del servizio pubblico. Dobbiamo bandire dalle nostre pratiche procedure e formalità indebite che alterano l’efficacia dello Stato. Con questo obiettivo intendiamo investire massicciamente nella digitalizzazione dei servizi e delle procedure amministrative» promette il Presidente.

Un governo in formazione

Nel tardo pomeriggio di mercoledì non era ancora stata resa nota la lista dei ministri del governo di Ousmane Sonko.

Per ora, il professore Mary Teuw Niane è stato nominato ministro-direttore del gabinetto del presidente della Repubblica e Oumar Samba Ba, ministro e segretario generale dello Presidenza della Repubblica scelto già da Macky Sall è stato mantenuto al suo posto dal presidente Bassirou Diomaye Faye.

Il colonnello Pape Birane Dièye, ex capo di stato maggiore generale delle forze armate senegalesi, è il nuovo aiutante di campo del presidente Bassirou Diomaye Faye.

I complimenti degli altri

Ibrahima Touré, Presidente della Transizione in Burkina Faso, era assente durante la cerimonia di insediamento del Presidente Bassirou Diomaye Faye in Senegal. Tuttavia ha voluto inviare un messaggio al nuovo presidente senegalese, in cui esprime diversi impegni.

In questo messaggio, Touré si è congratulato calorosamente con il Presidente Faye a nome del popolo burkinabè, augurandogli successo e prosperità per il suo mandato. Ha inoltre affermato la sua disponibilità e il suo impegno a collaborare con il Presidente Faye per rafforzare le relazioni bilaterali tra Burkina Faso e Senegal, nonché a lavorare per il rinnovamento della cooperazione subregionale e internazionale nell’interesse di entrambi i popoli.

Anche dall’Unione Africana sono arrivati messaggi di congratulazioni.

Emmanuel Macron, il presidente della Repubblica Francese, ha augurato attraverso un tweet “ogni successo” e che non vede l’ora di lavorare con lui.

Anche Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, si congratula con Faye per la vittoria, così come i leader degli Emirati Arabi Uniti e il re del Marocco. Anche dalla Colombia e dalla Cina sono arrivati messaggi di congratulazioni.

 

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