Tic Tac: la mezzanotte del mondo

Scritto da in data Febbraio 3, 2023

“Tic tac, tic tac”. Un suono che conosciamo bene e che scandisce il trascorrere delle nostre vite – più di quanto vorremmo – fornendoci un parametro temporale in base al quale finiamo per gestire quasi ogni nostra azione. Ci sono però alcuni “tic tac” che sono più forti di altri, più assordanti e molto più pericolosi.

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Cos’è l’Orologio dell’Apocalisse

Nel mese di febbraio del 2022 la Russia invadeva i territori ucraini dando il via a un conflitto che, a un anno di distanza, sembra essere ancora lontano da una risoluzione. E mentre la Federazione russa starebbe preparando una nuova e imminente grande offensiva – secondo quanto riferito dal ministero della Difesa ucraino – Europa e Stati Uniti sostengono l’Ucraina attraverso l’invio di armi.
Proprio questa situazione e il progressivo accentuarsi delle tensioni internazionali sono tra le cause principali dell’accelerazione di un ticchettio molto preoccupante. Il riferimento è al Doomsday Clock ovvero l’Orologio dell’Apocalisse.
Ma che cos’è questo orologio dal nome così poco rassicurante, e come funziona?
Per capirlo dobbiamo fare un salto indietro di oltre settant’anni. L’orologio fu ideato nel 1947 dal “Bulletin of the Atomic Scientists” fondato due anni prima da Albert Einstein, J. Robert Oppenheimer, Eugene Rabinowitch e dagli scienziati dell’Università di Chicago che presero parte al Progetto Manhattan per lo sviluppo delle prime armi atomiche.
Si tratta di un orologio simbolico che effettua un conto alla rovescia, attraverso il quale gli scienziati del Science and Security Board (SASB), che fa parte del bollettino, avvertono del tempo che resta al genere umano prima della distruzione del mondo, e lo fanno misurando diversi fattori che hanno però in comune tutti la stessa caratteristica: essere causati, in qualche modo, dall’uomo.
Fattori, quindi, come i cambiamenti climatici, le minacce biologiche, gli effetti della disinformazione che dilaga attraverso le nuove tecnologie e la minaccia atomica. Ed è proprio quest’ultima e, in particolare, il rischio che il conflitto russo-ucraino divampi in una guerra mondiale, ad avere abbreviato drasticamente il tempo che ci avvicina alla mezzanotte del mondo.

Le minacce al mondo secondo il SASB

  • i rischi della guerra Russia-Ucraina
  • il dilagare di armi nucleari
  • la crisi climatica
  • le minacce biologiche
  • la disinformazione e la tecnologia dirompente

La guerra russo-ucraina e la minaccia atomica

Nella “Dichiarazione dell’Orologio dell’Apocalisse 2023”, con cui è stato dato l’annuncio del nuovo spostamento in avanti delle sue lancette, si è sottolineato come la guerra russo-ucraina abbia aperto fronti di preoccupazione sia in merito a come gli stati stanno interagendo tra loro che al mancato rispetto di norme internazionali per la salvaguardia dai rischi globali. Accanto alla minaccia dell’uso delle armi atomiche si pone il pericolo della sicurezza dei siti dei reattori nucleari, in particolar modo quelli di Chernobyl e Zaporizhzhia. Proprio in questi siti – sottolineano gli scienziati nella dichiarazione – sono stati violati i protocolli internazionali. Nonostante gli forzi fatti dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), l’organo ufficiale dell’Onu in materia di energia nucleare che è intervenuta più volte per controllare la situazione dei siti nucleari in Ucraina, e i continui appelli ad ambo le parti per consentire di mettere in sicurezza questi impianti, il rischio di un danno alle strutture delle centrali e di un rilascio di materiale radioattivo nell’ambiente è elevatissimo.
Non solo, la tensione tra le parti sta mettendo in forse anche gli accordi del New START (New Strategic Arms Reduction Treaty), l’ultimo trattato sulla riduzione delle armi nucleari firmato nel 2010 tra Russia e Stati Uniti, e che scadrà nel febbraio del 2026.
A tutto questo si unisce la corsa agli armamenti nucleari anche da parte di altre nazioni nel mondo, dalla Cina alla Corea del Nord, dall’Iran all’India.
Questa situazione ci ha quindi avvicinati in maniera davvero preoccupante a una possibile autodistruzione. Ma non esistono purtroppo solo la guerra e la minaccia nucleare.

8 aprile 2010: i presidenti Barack Obama (Stati Uniti) e Dmitry Medvedev (Russia) firmano a Praga il trattato New START (Official White House Photo – Chuck Kennedy).

Non solo guerra: biosicurezza e cambiamenti climatici

L’ultima volta che le lancette dell’orologio erano state spostate in avanti – segnando cento secondi a mezzanotte – era il 2020, la causa era stata la pandemia da Covid-19. Ed è proprio la biosicurezza un altro fattore della rapida corsa verso il punto di non ritorno.
Gli eventi scatenati dal dilagare nel mondo di quel tristemente noto coronavirus sono considerati dagli scienziati fenomeni tutt’altro che rari e irripetibili. Nella dichiarazione, inoltre, spiegano che a essere cambiato è persino il panorama delle minacce biologiche: dal possibile dilagare di una guerra biologica agli incidenti di laboratorio, sino all’incapacità di prevedere quali tipi di virus e microbi potranno causare malattie e danni all’uomo, considerando che – dati scientifici alla mano – dal 1980 il numero di focolai di malattie infettive è aumentato in modo significativo.

Vi è poi la questione del clima. Ancora una volta è la guerra che si sta svolgendo nell’est dell’Europa ad avere creato uno stop nel percorso intrapreso verso il contenimento dei cambiamenti climatici, che minano il benessere e la sopravvivenza del pianeta. Erano stati fatti molti sforzi verso la transizione ecologica ed energetica, ma le questioni geopolitiche hanno costretto molti paesi a frenare se non, addirittura, a fare un passo indietro nelle loro politiche energetiche, proprio per affrontare la crisi delle forniture di petrolio e gas russi. Nel contempo sono aumentate anche le emissioni di CO2 che, nel 2022, hanno toccato un nuovo record. 

Gli scienziati atomici avvertono che stiamo vivendo sull’orlo di un precipizio. La scienza sta dando messaggi ben precisi e chiari, ora deve intervenire la volontà politica e deve farlo subito.

In definitiva, quanto resta a questa sgangherata umanità per arrivare alla mezzanotte della propria esistenza? Novanta secondi. Mai così vicini al disastro.

Musica: “2 minutes to Midnight” – Iron Maiden
Foto in copertina: Jamie Christiani – Bulletin of the Atomic Scientists

 

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