In Brasile l’aborto è un tabù anche a dieci anni

Scritto da in data Agosto 26, 2020

Tornate con la memoria, se ci riuscite, a quando avevate sei anni. Risa di bambina? O pensate a una bambina di quell’età che magari conoscete. O se non la conoscete, insomma, avete presente cosa significhi avere sei anni nell’immaginario comune: spensieratezza, il primo anno di scuola, compagni e compagne nuovi, giochi, primissime letture, dolcezza, affetto, pianti, ginocchia sbucciate.

Passate ora ai dieci anni. Pensatevi o abbiate in mente una bambina di quell’età. Sono passati quattro anni, siamo nell’età della pre-adolescenza. Cominciano a piacere certi libri piuttosto che altri, le amicizie non servono più solo per giocare, ma anche per confrontarsi, alcune materie scolastiche piacciono di più, altre meno… si avvicina l’adolescenza e tutti i cambiamenti che questa comporta.

Bene, prendete quella stessa bambina di dieci anni. Collocatela in una casa dello stato di Espirito Santo, in Brasile, fatela vivere in una casa con i nonni, fatele tenere in mano un peluche che stringe al petto quando scopre di essere incinta dopo essere stata violentata dallo zio, violenza che si è ripetuta per quattro anni.

Per un’esperienza più coinvolgente ascolta il podcast

La storia della piccola era diventata pubblica all’inizio del mese, dopo la scoperta della gravidanza. La bambina era stata portata in ospedale per continui dolori all’addome e, in seguito ai suoi racconti degli stupri e violenze, l’ospedale aveva attuato il protocollo per l’aborto terapeutico. Ma i medici dell’ospedale di Vitória, dove era ricoverata la bambina, non hanno voluto praticare l’operazione. È stato necessario quindi lo spostamento fino alla regione del Pernambuco, in un altro ospedale, dove i medici hanno effettuato l’interruzione di gravidanza. Per inciso: tra i due ospedali ci sono qualcosa come 1.800 chilometri di strada.

Eppure la bambina rientrava nella casistica per la quale la legge del Brasile ammette l’aborto, ossia la violenza. Le altre condizioni che permettono alle donne di abortire sono il rischio per la salute della donna e la grave malformazione del feto, in ogni caso l’aborto deve avvenire entro le 22 settimane.

Ma la legge non è riuscita a imporsi sui medici di Vitória: da qui lo spostamento in un altro stato.

Il giudice che ha seguito il caso ha dichiarato che “la volontà della bambina è sovrana”, ma chi si è scagliato contro la decisione dichiara che erano già passate le 22 settimane di gestazione. Vi ricordate l’ultimo podcast sui brasiliani evangelici e la ragnatela con il potere intessuta dai pastori e dai politici di destra ultraconservatori?

Una volta arrivata nel nuovo ospedale, la piccola si è trovata davanti una folla di persone di ultra conservatori di destra evangelici che avrebbero abbattuto le porte dell’ospedale brandendo la Bibbia, se non ci fosse stata la polizia a fermarli. Quando l’équipe medica che ha compiuto l’operazione è uscita dall’ospedale, la massa di persone ha urlato “Assassini!”. Questo è l’audio vero. Come hanno fatto a sapere che era proprio quello l’ospedale dove avrebbero compiuto l’operazione e proprio su quella bambina?

Winter e Alves

Su YouTube, le informazioni sulla bambina, il suo nome, il suo stato di gravidanza e il suo trasferimento da un ospedale all’altro per l’aborto terapeutico, sono state divulgate da Sara Fernanda Giromini, nota come Sara Winter, militante di estrema destra e sostenitrice dall’inizio del presidente Bolsonaro. Era un’attivista femminista per il gruppo Femen, appoggiava Lula e la sinistra brasiliana. Ora gira l’America Latina per contrastare il femminismo, dichiarando che usa le donne come oggetti senza facoltà di scelta.

È leader del gruppo “300 per il Brasile” ed è stata arrestata in giugno per aver lanciato fuochi d’artificio in direzione della Corte Suprema come gesto di intimidazione per i giudici. I suoi account Facebook e Twitter dovrebbero essere chiusi; YouTube ha chiuso l’account della Winter, ma il video con i dati sensibili della bambina aveva già raggiunto le 66.000 visualizzazioni.

L’Azione Civile Pubblica ha chiesto che la Winter paghi 1,3 milioni di reais per aver divulgato informazioni sensibili di una minore, si sospetta, avuti in maniera illegale.

Ma come? Qui entra in gioco una donna che abbiamo già avuto il piacere di conoscere nell’ultimo podcast: il Ministero della Donna, della Famiglia e dei Diritti Umani, che si chiamava, sotto Dilma Roussef, Ministero della Donna, dell’Uguaglianza e dei Diritti Umani, è ora capeggiato dalla pastora evangelica Damares Alves, militante anti abortista e decisa difenditrice della lotta contro quella che lei chiama “ideologia di genere”.

La procura sta indagando in questa direzione, anche perché la Alvares sembra molto vicina alla Winter.

Nei giorni precedenti al trasferimento all’ospedale dello stato di Pernambuco, la ministra aveva mandato dei suoi funzionari dalla bambina. Iriny Lopes, ex titolare del dipartimento per la tutela della Donna nel governo del presidente Dilma Rousseff e attuale deputata, chiede che venga verificato come si sono comportati questi funzionari, visto che dei gruppi fondamentalisti hanno avvicinato la famiglia della bambina tentando di convincerli a portare avanti la gravidanza.

Le attiviste femministe

La bambina non è stata lasciata sola: fuori dall’ospedale c’erano anche diverse attiviste per la legalizzazione dell’aborto.
La vicenda riporta alla ribalta l’inadeguatezza della legge sulle interruzioni di gravidanza, del 1940. Tutte le richieste di modifiche portate avanti dalle attiviste sono state respinte, soprattutto da quando Bolsonaro è al potere appoggiato dai gruppi religiosi cristiano evangelici.
Questo non significa che in Brasile non si pratichino aborti in altre maniere, clandestine e pericolose. Secondo il gruppo femminista Anis, mezzo milione di donne sono costrette a sottoporsi all’aborto clandestino ogni anno.

WhatsApp clandestino

C’è un modo molto particolare di praticare l’aborto clandestino in Brasile e viaggia su un gruppo WhatsApp: le donne o ragazze o bambine chiedono aiuto per sapere come fare per abortire e vengono indirizzate passo a passo. Volete sapere come funziona? Aspettate il prossimo episodio.

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