Notizie dalla Russia 23 marzo 2020

Scritto da in data Marzo 23, 2020

  • Turkmenistan e coronavirus
  • Donbass in videoconferenza
  • Abkhazia, nuovo presidente
Le notizie dalla Russia, a cura di Giancarlo Castelli su Radio Bullets

 Le terapie naturali del presidente turkmeno contro il coronavirus

Il presidente del Turkmenistan, Gurbanguly Berdymukhammedov ha raccomandato i propri cittadini all’utilizzo di alcune piante autoctone del Paese per combattere il Covid-19. Il vulcanico capo dello Stato turkmeno, già autore di un libro sull’argomento intitolato “Le piante curative del Turkmenistan”, ha elaborato per questo un piano d’intervento anti-coronavirus, insieme al ministro della Salute, Nurmuhammed Amannepesov, che prevede l’uso attraverso aerosol o quelli che venivano chiamato dai nonni, suffumigi, di esalazioni di harmala, anche conosciuta come juzarlik o moghil’nik, pianta usata per le infezioni respiratorie. Proprio il ministro della Salute ha voluto sottolineare l’importanza della pratica popolare sull’uso delle piante in medicina. Consigliando inoltre l’uso del pepe rosso, potente battericida (anche se, lo ricordiamo, il Covid-19 non è un batterio ma un virus). Durante alcune conferenze tenute in Turkmenistan recentemente nella capitale Ashkhabad, ai convenuti, oltre ad irrorare le mani con disinfettante a base di iodio, è stato spalmato sul naso un unguento a base di acido ossolinico, efficace nell’infezione batterica delle vie urinarie.

Il gruppo di contatto sul Donbass si incontrerà da remoto in videoconferenza

Anche il gruppo di contatto per la regolarizzazione dell’area del Donbass separatista si terrà per la prima volta in videoconferenza a causa dell’allarme Covid-19. Il confronto tra le parti, Russia, Ucraina e le due autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, terminerà mercoledì 25 marzo. Durante lo scorso incontro del gruppo di contatto, tenuto l’11 marzo, era stato raggiunto un accordo per la costituzione di un Consiglio consultivo permanente che dovrà rappresentare lo spazio di confronto tra le parti in conflitto, insieme al cosiddetto “Formato Normandia”, composto anche da Francia, Germania, Russia e Ucraina ma che non prevede la partecipazione comunque delle due repubbliche separatiste.

Mosca ipotizza la chiusura della città per l’epidemia Covid-19

È ancora in discussione a Mosca la possibile decisione di chiudere completamente la capitale russa a causa dell’emergenza-contagio da coronavirus. L’emittente radiofonica Ekho Moskvy parla di un possibile coprifuoco (letteralmente: komendatskij chas) ma dal municipio il sindaco Sergej Sobjanin non conferma e nega comunque l’uso dell’esercito. Rimangono comunque piuttosto basse le cifre del contagio in tutta la Russia, sull’ordine delle centinaia mentre è stato registrato il primo e unico morto da Covid-19, una donna anziana, già sofferente di altre patologie. La metropolitana, ha garantito il primo cittadino di Mosca, non chiuderà in ogni caso. Niente smart working invece per il presidente Putin: “sta bene ed è in ottime condizioni”, ha specificato il suo portavoce, Dmitrij Peskov. Confermata la chiusura totale in entrata di ogni cittadino straniero tranne a coloro che provengono dalle repubbliche ucraine ribelli di Donetsk e Lugansk.

L’Abkhazia ha eletto il nuovo presidente al posto del dimissionario Khadzhimba

Nella repubblica dell’Abkhazia, ex-regione della Georgia dichiaratasi indipendente nel 2008 insieme all’Ossezia del sud ma riconosciuta a livello internazionale soltanto dalla Russia e pochi altri Stati come Nicaragua e Venezuela, si sono svolte domenica scorsa le elezioni presidenziali, dopo la crisi che ha portato alle dimissioni del Capo dello Stato, Raul Khadzhimba accusato di brogli elettorali. Al suo posto era stato nominato ad interim Valerij Bganba che ha avuto il compito di condurre il Paese alle nuove elezioni. Primo e probabilmente nuovo presidente è risultato il leader dell’opposizione, Aslan Bzhanija che ha ottenuto il 56,5% dei voti. Al secondo posto si è piazzato il ministro dell’Economia, Adgur Ardzinba col 35,42%. Terza posizione per l’ex-ministro degli Interni, Leonid Dzapshba con appena il 2,22%. Il quorum raggiunto è stato il 71% dell’elettorato. La legge prevede che risulti eletto colui che ottenga il 50% più uno dei votanti. Quindi Aslan Bzhanija, a meno di eventuali correzioni, sarà proclamato nuovo Capo dello Stato.

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